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Associazione A77

SOS Bahini PDF Stampa E-mail

Per una informazione completa (in Inglese) vai al sito dei SOS Bahini

Sos Bahini è una Associazione non governativa che opera in Nepal, il cui campo di intervento sono ragazze e giovani donne nelle fasce di età dai 6 ai 18 anni socialmente in difficoltà, sono proprio loro ad essere più esposte al rischio di traffico sessuale o di diventare vittime di lavoro forzato, violenza, abusi e altre intollerabili forme di schiavitù. Il nostro scopo è quello di fornire  a queste donne e a queste ragazze un supporto di sopravvivenza e di avviarle, grazie a corsi di formazione professionale, al reinserimento sociale. Ci prendiamo cura di loro fornendo una casa sicura, assistenza generale e psicologica, un percorso scolastico e un indirizzo al lavoro. Una volta diplomate noi cercheremo di trovare loro un lavoro contattando potenziali imprese e incoraggeremo queste donne nel diventare economicamente e finanziariamente indipendenti.

Nel concreto i nostri obiettivi chiave sono. offrire assistenza medica di base gratuita alle bambine povere delle aree urbane e alle bambine di comunità rurali isolate, essere punto di riferimento e di supporto logistico per l'assistenza ospedaliera e chirurgica, quando necessaria, per i bambini poveri delle aree urbane che per i bambini che giungono dalle cliniche rurali ( e da altri presidi medici situati nell'area centro occidentale). Offrire assistenza sanitaria preventiva, educazione sanitaria e sorveglianza sanitaria dell'infanzia.

sito_ifap-_iiAbbiamo poi lanciato con successo sempre crescente il progetto IFAP(progetto di assistenza integrata alla famiglia: IFAP è un nuovo modello di progetto che stiamo sviluppando: il nostro obiettivo è quello di aiutare vedove con figlie a carico, lo scopo è quello di offrire a questa tipologia di gruppo famigliare particolarmente svantaggiata la possibilità di condurre una vita sicura e dignitosa. La grave instabilità politica che il Nepal stà attualmente attraversando, con le sollevazioni popolari che ne conseguono, ha come risultato che  un numero sempre maggiore di madri rimane senza marito e i loro figli senza padri. Nella gran parte dei casi queste donne e questi bambini sono poi costretti a condurre una vita priva delle più elementari necessità ed a rischio di incolumità fisica e morale. Il nucleo centrale delle famiglie che stiamo attualmente supportando è composta da una giovane madre con figlie a carico. Abbiamo fornito a queste famiglie un adeguato alloggio, il cui affitto è a nostro carico, e un sufficiente supporto economico mensile, sosteniamo inoltre i costi di una istruzione scolastica di buon livello per le ragazze e, in seguito faremo in modo che seguano corsi di formazione professionale. Ogni famiglia vive indipendente dalle strutture della nostra organizzazione, sebbene goda di tutti i supporti che le offriamo, che oltre ai sopramenzionati vantaggi comprende aiuto medico e psicologico nonché adeguato sostegno in tutti gli aspetti della vita quotidiana. In cambio di tutto ciò noi chiediamo alla madre capofamiglia di accogliere e prendersi cura di altre due o tre ragazze sole ed in difficoltà e di trattarle come membri della famiglia.

 Abbiamo cominciato con un programma pilota di questo genere tre anni fà, le sette persone che ne hanno beneficiato sono ora un nucleo famigliare ben integrato.  La possibilità di godere di un ambiente protetto, sicuro e amorevole ha trasformato in modo miracoloso la vita di queste persone ponendo fine al terribile degrado in cui vivevano e recando loro dignità e partecipazione sociale. La cifra necessaria per assistere una famiglia in questa maniera è di circa 250 euro al mese. Dopo tre anni di esperienza in questo tipo di progetto siamo giunti a metà del 2007 creare una nuova famiglia e ad essere pronti a selezionareuna nuova madre che potrà essere il punto di riferimento per una terza famiglia.

In sintesi, ad oggi, gestiamo una struttura di prima accoglienza pronta ad ospitare le fanciulle che giungono a noi o che altre organizzazioni che operano sul campo ci affidano. In questa struttura le bimbe e le ragazze vengono curate e fornite di un ambiente protettoe accogliente. Ci occupiamo poi di avviarle alla scolarizzazione e a fornire loro percorsi di formazione professionale al lavoro nonchè di finanziarle e sostenerle in diverse tipologie di piccola imprenditorialità.

In parallelo a questo lavoro abbiamo il progetti IFAP sopra descritti.

Non contenti poi della didattica fornita dalle scuole private a cui iscriviamo le nostre ragazze(le punizioni corporali sono pratica diffusa e questo collide con i nostri principi), abbiamo trovato sponsor in Europa che sono disposti a finanziare il progetto per la creazione di una scuola. Su questo nuovo progetto siamo impegnati, convinti della bontà e della possibilità di un percorso scolastico che liberi definitivamente le ragazza da ogni forma di abuso e di violenza.

Quello che facciamo qui in Nepal a Pokhara è accogliere donne, ragazze e bimbe in difficoltà, spesso abusate e reduci da esperienze di prostituzione, e: aiutarle, scolarizzarle e sostenerle, ridando loro quella dignità che loro stesse, essendo nella quasi totalità dei casi parte della "casta degli intoccabili"(la parte reietta della gerarchia sociale Induista), non osavano nemmeno sognare.